In corsa per l’inclusione: il CFP Consolida alla Spring Run
La formazione professionale diventa esperienza concreta quando incontra progetti reali capaci di generare valore per il territorio. È quanto accaduto in occasione della Spring Run di Lecco, la “corsa per tutti”, in cui il CFP Consolida ha trasformato una commessa tecnica in un percorso educativo ad alto impatto formativo e sociale.
Una collaborazione nel segno dell’inclusività
La Spring Run è molto più di un evento sportivo: è una manifestazione che promuove inclusione e partecipazione, coinvolgendo atleti con disabilità e realtà attive sul territorio come Oltre Tutto 97 e Cascina Don Guanella.
In questo contesto, il contributo del CFP Consolida è stato concreto e visibile: i laboratori hanno realizzato 200 medaglie in plexiglass e circa 15 trofei destinati ai primi tre classificati di ogni categoria.
La scelta di affidarsi al CFP nasce dalla volontà di valorizzare le competenze degli studenti e l’utilizzo di tecnologie professionali, capaci di garantire qualità, precisione e affidabilità.
Tecnologia e metodo: una vera commessa aziendale
Il progetto è stato strutturato come una vera produzione aziendale, articolata in diverse fasi:
- Progettazione grafica: gli studenti hanno sviluppato le bozze e i prototipi nei laboratori di informatica, arrivando alla definizione del file esecutivo;
- Taglio e incisione laser: il cuore tecnologico del processo, utilizzato per realizzare le sagome e incidere le basi dei trofei;
- Assemblaggio e controllo qualità: fase finale gestita dagli studenti, con attenzione alla precisione e al risultato complessivo.

L’utilizzo del taglio laser ha rappresentato un valore aggiunto fondamentale, permettendo di ottenere un livello di finitura elevato e rispondere a una commessa complessa in tempi definiti.
Il metodo delle squadre miste: imparare lavorando insieme
L’aspetto più innovativo del progetto è stato il modello organizzativo adottato: il CFP ha superato la tradizionale divisione per classi per lavorare con squadre miste, composte da studenti di diverse annualità.
Questo approccio si basa su un principio semplice ma efficace: non “chi deve farlo”, ma “chi è più adatto a farlo”.
- Selezione per attitudine: ogni studente è stato coinvolto in base alle proprie competenze e al proprio percorso di crescita;
- Passaggio di testimone: gli studenti più esperti hanno coordinato i più giovani, favorendo un apprendimento concreto e immediato;
- Collaborazione tra laboratori: grafica, laser e assemblaggio hanno lavorato in sinergia, simulando il funzionamento di una vera azienda.
Per i ragazzi del primo anno è stata l’occasione per entrare fin da subito nel “mondo reale” della produzione; per quelli più grandi, un’opportunità per sviluppare capacità di coordinamento e responsabilità.
Responsabilità e maturità: la visione degli studenti
Il progetto ha visto emergere in modo particolare il ruolo di uno studente, incaricato di fare da “filo conduttore” tra le diverse fasi di lavorazione.
Il suo compito è stato quello di:
- coordinare i compagni nei vari laboratori;
- monitorare l’avanzamento della produzione;
- gestire il rapporto con il cliente, spiegando materiali, tempi e scelte tecniche.
Un’esperienza che ha portato a sviluppare una competenza chiave: la maturità professionale. Quando uno studente arriva a suggerire un cambio di mansione per migliorare il risultato finale, dimostra di aver compreso che il lavoro si fonda sull’obiettivo comune, non sulle dinamiche personali.
Un traguardo condiviso
Partecipare alla Spring Run ha permesso agli studenti di vedere il proprio lavoro trasformarsi in un risultato concreto, visibile e riconosciuto.
Le medaglie e i trofei, progettati e realizzati interamente nei nostri laboratori, sono diventati simbolo tangibile dell’impegno e della precisione richiesti dal mondo del lavoro.
Ma soprattutto, hanno rappresentato il contributo dei ragazzi a un evento che promuove inclusione, partecipazione e valore sociale.
Formazione che genera impatto
Esperienze come questa confermano il valore del modello educativo del CFP Consolida: una didattica che supera i confini dell’aula e mette gli studenti di fronte a sfide reali.
Lavorare su commesse esterne significa imparare a rispettare tempi, standard qualitativi e richieste del cliente, sviluppando competenze tecniche e trasversali fondamentali.
È in questo equilibrio tra formazione e realtà che nasce una crescita autentica, capace di preparare i giovani non solo al lavoro, ma a un ruolo attivo nella società.